La Processione dei Misteri - La Negazione - Ceto Barbieri e Parrucchieri

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La Processione dei Misteri

Storia

Finalmente arriva il Venerdì Santo, il giorno più atteso, il giorno in cui a Trapani si rivive, da ormai quattrocento anni, la Passione di Gesù Cristo con la Processione dei Misteri che inizia alle 14:00 del Venerdì Santo e si conclude alle 13:00 circa del Sabato.
Tutto inizia il giorno prima, il Giovedì Santo, la Chiesa del Purgatorio, sede dei venti gruppi (i Misteri sono diciotto più due simulacri del Cristo nell’urna e della Madonna Addolorata), si trasforma in un vero e proprio cantiere, già dalle prime ore del pomeriggio i Consoli iniziano ad ornare le statue del proprio Mistero con i preziosissimi argenti, manufatti dell’artigianato trapanese, per poi essere addobbati dai fiorai ed in fine si aggiungono i ceri votivi dei tanti fedeli e le mante nere riportanti la scritta del ceto che se ne prende cura.
I lavori vanno avanti per tutta la notte, si respira un’aria irreale, ancora una volta i Misteri in Processione.
Alle 14:00 del Venerdì si apre il portone della Chiesa, le prime note risuonano in piazza Purgatorio.

I gruppi iniziano a sfilare per le vie portati a spalla dai massari, che durante la Processione svolgono questo compito come vero e proprio lavoro, la figura del massaro compare nell’ottocento quando le maestranze si sgravarono del compito di portare spalla il Mistero ed istituirono un vero e proprio mestiere. I Massari pur retribuiti partecipano alla Processione con fede e passione, spesso tutto ciò diventa una vera e propria tradizione familiare.
Ogni Mistero è portato a spalla da una squadra di Massari e ogni squadra è coordinata da un “caporale” che è responsabile del servizio che stanno svolgendo.I sacri gruppi ormai sono tutti in Processione procedendo con l’andatura tipica detta “annacata”, movimento oscillatorio che segue scrupolosamente il ritmo delle tristi note delle bande.

A tarda sera dopo aver percorso ormai la maggior parte delle vie del centro storico e la centralissima via Giovan Battista Fardella la Processione si scioglie: bande e processionanti si fermano e lasciano la processione per poi ricongiungersi alla sacra carovana alle prime luci dell’alba.
I Misteri uno dietro all’altro, senza processionanti e senza bande, procedono velocemente, nuovamente, lungo la via Giovan Battista Fardella per poi imboccare le strettissime e buie vie del centro creando, con i riflessi sui muri e con i rumori delle ciaccole che suonano ininterrottamente, un fascino indescrivibile.

Giunti alla mattina del Sabato Santo nei pressi del porto si inizia a ricomporre la Processione.
Gli occhi sono gonfi dalla stanchezza, i cuori tristi per l’imminente conclusione della tanto attesa Processione, c’è già qualcuno che fa progetti per l’anno che dovrà arrivare, ormai da Piazza Purgatorio si odono le prime note, uno dopo l’altro i Gruppi Sacri fanno il loro ingresso in chiesa, tra un abbraccio e una lacrima sulla guancia i Consoli rimettono al loro posto il Mistere, un lungo applauso e una pioggia di petali accompagna l’ingresso del simulacro della Madonna Addolorata.

Il Portone è chiuso, ancora una volta si è svolta a Trapani la Processione dei Misteri.
Adesso toccherà aspettare un altro anno per rivivere le stesse emozioni, adesso iniziano i lavori per lo svolgimento di un'altra Processione.

 
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